Una risata al giorno toglie davvero il medico di torno?

Foto di Chad Rogers con giovane donna bionda che ride, seduta sul letto con in mano un libro rosso

Una risata al giorno toglie davvero il medico di torno?

Qualche medico potrebbe risentirsi pensando lo voglia “togliere di torno”. La realtà è che mi fa molto piacere conoscere tanti medici e passare del tempo con loro. Ne conosco tanti, persone deliziose con le quali trascorro tempo, faccio immersioni subacquee e tanti che partecipano alle sessioni di risata incondizionata in Università. Intendo dire che in genere preferisco non aver bisogno di “consultarli”… significa che sto bene.

Inoltre, potresti dirmi, non era una risata, era una mela! Quel detto popolare è stato confermato da una ricerca internazionale pubblicata su ‘Annals of Oncology’ da ricercatori dell’Istituto Tumori di Genova, del CRO di Aviano, del Pascale di Napoli, del Regina Elena di Roma, dell’Istituto Mario Negri e dell’Agenzia per la Ricerca sul cancro di Lione. Addirittura il rischio di tumore pare diminuisca tra il 9 (prostata) e il 25% (esofago) in pazienti consumatori di una o più mele al giorno.

Mele a parte, cosa c’entra la risata con la salute?

Decidiamo di consultare il medico, di solito, quando non ci sentiamo bene fisicamente.

Eppure, se guardiamo la definizione di salute che ha dato l’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO)  lo stato di salute generale è definito in senso ampio, come un insieme di benessere fisico, mentale e sociale, piuttosto che la mera assenza di malattie e disabilità[1]. E in effetti lo stesso sistema immunitario è influenzato, oltre che dall’ambiente fisico, anche dall’ambiente sociale (Brod et al., 2014).

La risata è ben più di un comportamento e di un fattore muscolare e vocale, è considerata uno “stress buono” (eustress), e ha diverse implicazioni, sia fisiologiche che neurali (Berk et al., 1989).

Come afferma Madan Kataria, il fondatore dello Yoga della risata,  esso può contribuire al benessere fisico, mentale e sociale delle persone per 3 motivi fondamentali:

  1. è simile a un esercizio aerobico, dal punto di vista della resistenza cardiaca e polmonare;
  2. è in grado di diminuire lo stress;
  3. induce la respirazione diaframmatica, facilita un’espirazione di durata più lunga e pertanto consente una maggiore ossigenazione.

Così come per la mela, ci sono prove scientifiche del fatto che ci siano cambiamenti fisiologici benefici e quantificabili grazie alla risata?

Si, ce ne sono.

Avvengono cambiamenti fisiologici positivi durante e dopo aver riso per un certo periodo (Mora-Ripoll, 2010).

Quali cambiamenti?

Il Dottor Lee Berk e colleghi della Loma Linda University, California, hanno misurato alcune sostanze presenti nel sangue dopo una risata prolungata e hanno verificato una variazione o attenuazione dei livelli di alcuni ormoni classicamente associati allo stress: cortisolo, plasma DOPAC , ormone della crescita, livelli di epinefrina (Berk et al., 1989). Una risata che si protrae per un certo periodo di tempo produce quindi cambiamenti oggettivi, misurabili e significativi a livello endocrino

I ricercatori Miller e Fry con i loro studi hanno verificato che la risata può promuovere l’efficienza del sistema cardio-vascolare grazie a miglioramenti della pressione sanguigna e del tono muscolare e al rilascio di β-endorfine (Miller & Fry, 2009).

Nella sua ricerca sui benefici della risata, Mora-Ripoll ha concluso che i benefici fisiologici includono inoltre benefici respiratori, rilassamento muscolare, rinforzo del sistema immunitario (Berk et al., 2001) e miglioramenti nello stato mentale; tali cambiamenti fisiologici sono accompagnati da benefici psicologici, sociali e in un miglioramento nella qualità della vita.

La risata spontanea, da sola, non è tuttavia sempre sufficiente per indurre significativi cambiamenti a livello fisiologico e biochimico.

Considerando che oggi ci sono poche situazioni veramente in grado di farci ridere e molti scenari che possono renderci infelici, svincolare la risata da motivazioni esterne è fondamentale (Kataria, 2012, p. 33). Inoltre, non è detto che la risata condizionata dal senso dell’umorismo produca sempre benefici (Strean, 2009), perché ogni individuo ha una percezione differente di umorismo e comicità.

Per fortuna l’efficacia terapeutica della risata è derivante sia dalla risata spontanea (provocata da stimoli esterni o emozioni positive) sia dalla risata indotta; il cervello non è in grado di distinguere nettamente tra questi tipi, per cui i benefici possono essere raggiunti anche con la risata indotta (Mora-Ripoll, 2010).

Da qui la terminologia che preferiamo, terapia della risata, laughter therapy, come la aveva chiamata già dagli anni ’70 del secolo scorso la psicoterapista americana Annette Goodheart.

Se non ho senso dell’umorismo? Sono condannato a non godere dei benefici?

In realtà no, l’efficacia della risata indotta non è legata necessariamente all’umorismo.

E’ per questo motivo che si parla di risata incondizionata.

L’ideatore del movimento del Laughter Yoga indica 3 ragioni per praticare tale metodo (Kataria, 2014, p. 33):

  1. se vogliamo ottenere i benefici dimostrati per la nostra salute abbiamo bisogno di ridere in modo continuo per almeno 10-15 minuti — il metodo affronta la risata come se fosse un esercizio, rendendo possibile prolungarne la durata;
  2. la risata deve essere diaframmatica, per essere salutare; potrebbe non apparire socialmente accettabile ridere forte in alcuni contesti, quindi meglio ritrovarsi in luoghi nei quali si può ridere come si vuole senza disturbare nessuno;
  3. la risata naturale dipende da molte ragioni e condizioni, ma spesso non ci sono molti motivi per ridere. Ciò significa che, se aspettiamo che si presentino occasioni dall’esterno, potremmo dover attendere molto per ridere. Quando si applica il metodo non si attende che le occasioni si presentino ma si creano con il proprio impegno e con l’esercizio.

 

Riferimenti bibliografici

Berk, L.S., Tan, S.A., Fry, W.F., Napier, B.J., Lee, J.W., Hubbard, R.W., Lewis, J.E., and Eby, W.C. (1989). Neuroendocrine and Stress Hormone Changes During Mirthful Laughter. Am. J. Med. Sci. 298, 390–396.

Berk, L.S., Felten, D.L., Tan, S.A., Bittman, B.B., and Westengard, J. (2001). Modulation of neuroimmune parameters during the eustress of humor-associated mirthful laughter. Altern. Ther. Health Med. 7, 62–72, 74–76.

Brod, S., Rattazzi, L., Piras, G., and D’Acquisto, F. (2014). “As above, so below” examining the interplay between emotion and the immune system. Immunology 143, 311–318.

Kataria, D.M. (2012). Yoga Della Risata: Ridere Senza Motivo.

Kataria, M. (2014). Lo spirito interiore della risata. I 5 segreti della risata terapeutica (Eifis).

Miller, M., and Fry, W.F. (2009). The Effect of Mirthful Laughter on the Human Cardiovascular System. Med. Hypotheses 73, 636.

Mora-Ripoll, R. (2010). The therapeutic value of laughter in medicine. Altern. Ther. Health Med. 16, 56–64.

Strean, W.B. (2009). Laughter prescription. Can. Fam. Physician 55, 965–967.

 

[1] Constitution of WHO, http://www.who.int/about/definition/en/print.html

Sara Valla
valla.sara@gmail.com
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