Rido dunque sono… parola di Fabio il matematico

Volto di ragazzo che ride: Rido, quindi sono

Rido dunque sono… parola di Fabio il matematico

Fabio è un matematico, considerato talvolta, forse per questo, abbastanza rigido e poco incline all’umorismo.  In realtà lo ho sempre considerato una persona divertente, interessante. Ama viaggiare e pur di farlo si accontenta di sistemazioni tranquille, di viaggi organizzati in modo avventuroso.  Quando gli ho parlato del club della risata pensavo che mi dicesse che non è per niente razionale e che non considerasse neppure la possibilità. Eppure ha partecipato sin dalla prima volta, e ride sempre con noi. Essere seri non significa essere seriosi, essere bravi matematici non significa non lasciare spazio alle emozioni. Lo diceva anche il compositore polacco Chopin: “chi non ride non è una persona seria”.

La frase che ci ha condotti alla serata di laughter yoga del 15 settembre è stata “rido dunque sono“.
E’ una sorta di provocazione, a partire dalla frase di Cartesio, cogito ergo sum, penso dunque sono. Quella frase  esprime la certezza che l’uomo abbia di esistere dal fatto di pensare. Come afferma il neurologo Antonio Damasio, che ha scritto “L’errore di Cartesio” nel 1994, risale infatti a Cartesio quella “separazione drastica fra emozione e intelletto che per secoli è stata un criterio ispiratore della ricerca. Ma la realtà si sta rivelando diversa”.
Il Prof. Giacomo Rizzolatti nel libro “In te mi specchio“, ritiene tuttavia che il dualismo cartesiano tra mente e corpo “sia stato essenziale per lo sviluppo della scienza dell’uomo” e che Cartesio abbia “compiuto un’operazione profondamente rivoluzionaria per i suoi tempi” (Rizzolatti, 2016, p. 33).
Daniel Goleman parla di “intelligenza emotiva” e conferma come “la neuroscienza stessa oggi sostenga la necessità di prendere molto seriamente le emozioni” e la CONSAPEVOLEZZA delle nostre emozioni.
La consapevolezza rispetto al nostro spirito ridente interiore ci da’ la dimensione di quello che siamo e del fatto che SIAMO, che esistiamo. Siamo consapevoli, conosciamo la risata incondizionata e il fatto che ci fa bene, indipendentemente dagli accadimenti intorno a noi. Sappiamo anzi che ridere ogni giorno serve per allenarci a quello che succede e succederà.
Se rido consapevolmente lo faccio perchè so che ridere è parte del mio essere (e benessere) profondo.
Se rido con gli altri (e magari aiuto gli altri a farlo) lo faccio perchè sono consapevole che posso fare qualcosa di molto positivo.

Quindi, rido dunque sono.

All You Need Is Laugh
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