Il suono della gioia

Fotografia di Moyan Brenn

Il suono della gioia

Qual è il suono della gioia?

Stefano racconta di un periodo della sua giovinezza nella quale si sentiva vuoto, non capito; lui stesso non capiva quello che aveva dentro. Una sensazione che forse molti di noi hanno provato durante l’adolescenza, la giovinezza.

A lui piaceva tanto ascoltare la musica e Lucio Dalla era uno dei suoi cantautori preferiti. Un giorno, riascoltando una delle sue canzoni, fece particolarmente caso alle parole

“all’eterno ci ho già pensato

è eterno ogni minuto

ogni bacio ricevuto dalla gente che ho amato”

Queste parole furono come una sorta di switch, che generò un pensiero: c’è SEMPRE una speranza, vale la pena vivere la vita, per ogni minuto che scorre, esso stesso eternità, per ogni bacio che ricevi con amore. C’è sempre qualcuno che può aiutarti o persino qualcosa… come una canzone… anche te stesso, quando diventi consapevole che una canzone può essere uno degli strumenti che puoi usare per sentirti meglio.

Nel “Laughter Yoga” si parla dei 4 pilastri della gioia, vale a dire azioni come ballare, giocare, ridere e cantare. Ne parla il fondatore del movimento dello Yoga della risata, il Dottor Madan Kataria. Lo spiega bene in italiano il Laughter Yoga Ambassador Richard Romagnoli in questo articolo sull’Huffington post.

Sul sito de La Stampa, “sezione felicità 2015” si trova “la playlist della felicità: 10 canzoni per il buonumore“. Non so se siano per ognuno dei noi canzoni per il buonumore, perchè mi pare che le esperienze con la musica siano molto personali e soggettive, ma può essere uno spunto.

Tra le canzoni citate c’è  anche “Don’t worry be happy”, che è stato il tema della serata del 27 ottobre, nella quale abbiamo ricordato e ballato e cantato – ed espresso sotto forma di esercizi di stimolo alla risata – i “mantra” contenuti nella canzone.

Don’t worry, be Happy

In effetti la musica agisce a livello fisiologico (come fa del resto la risata).

La musica agisce sulla respirazione, sul battito cardiaco, sul polso e sulla pressione del sangue. Può aumentare il livello delle endorfine, agire sugli ormoni collegati allo stress, cambia la nostra percezione dello spazio e del tempo. La musica può inoltre rafforzare la memoria e l’apprendimento, creare un senso di benessere. (Campbell, 1999) (Gramaglia, 2012) (Goattin & Goattin, 2015).

Tra di noi al termine della sessione del club della risata ci siamo scambiati idee sulle canzoni che ci fanno stare meglio o che ci aiutano a studiare e sono usciti diversi spunti interessanti.

La consapevolezza alla quale siamo giunti, dopo l’incontro del club, è stata che il suono della gioia sia quello della vibrazione e dell’energia della musica e delle canzoni che ci mettono di buonumore e ci fanno sentire meglio…. quello della vibrazione e dell’energia della risata di cuore, che dal cuore si propaga lontano lontano.

Riferimenti bibliografici alle opere citate:

Campbell, D. (1999). L’Effetto Mozart. Baldini & Castoldi.

Goattin, V., & Goattin, V. (2015, maggio 27). Musica e cantautorato, un approccio diretto e partecipato nell’apprendimento dell’Italiano L2

Gramaglia, C. (2012). Suono e vita. Claudia Gramaglia.

(Poste e  siti web citati sono linkati direttamente)

Sara Valla
valla.sara@gmail.com